Ok, mi sembra sostanzialmente corretto quello che fai, ma se permetti ti darei due consigli:
Quando si saldano due lamiere a combaciare ovviamente prima si danno i punti di imbastitura, poi si procede alla saldatura vera e propria.
Io eviterei di dare punti agli estremi e poi fissare il centro, ma procederei in modo lineare dando i punti ovviamente alla giusta distanza ma in successione. Questo ti permette un maggior controllo sull’allineamento dei due lembi di lamiera e ti consente di procedere passo passo evitando la formazione di “spanciature” o disallineamenti che non correggi più, se hai già puntato le lamiere in punti esageratamente distanziati se non proprio agli antipodi.
Ovviamente parlo di punti di imbastitura, quindi devono essere distanziati, ma non agli estremi.
Fai bene a far raffreddare dopo ogni passaggio di saldatura/smerigliatura, ma ti sconsiglio “mescolare” le fasi di lavorazione: saldare, poi smerigliare e quindi di nuovo saldare e ancora smerigliare.
La pratica di saldatura corretta prevede prima la saldatura definitiva e completa, poi solo dopo si passa alla levigatura finale. Quando si arriva a levigare, la saldatrice è ormai spenta e messa da parte.
Devi pensare che tutte queste fasi di smerigliatura che si susseguono una sull’altra servono certamente a levigare i punti di saldatura, ma al tempo stesso è inevitabile che così facendo asporti materiale anche attorno alla saldatura e quindi ti porti via spessore alla lamiera.
Anche a livello termico e meccanico accumuli uno sull’altro una serie di stress su un metallo che è praticamente un velo di cipolla. Il metallo ha lunga memoria e non dimentica i dispetti.